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La "Tabula alimentaria", lunga quasi tre metri e alta 1,38, riporta scolpiti nel bronzo i prestiti concessi ai proprietari terrieri dallo Stato romano. Gli interessi, poi, sarebbero serviti per mantenere i fanciulli indigenti della zona. Così facendo si cercava di scongiurare lo spopolamento delle campagne, aiutando i contadini e le famiglie dei braccianti più bisognosi.

Dominata un tempo dalla torre comunale, la più alta d'Italia per l'epoca con i suoi 130 metri: crollò nel 1606, minata alle fondamenta dal sale che vi era custodito.

Nella seconda cappella a sinistra, è dipinto un cavallo. Mancando lo spazio per raffigurarlo interamente, l'autore scolpì uno zoccolo e lo inserì nella volta dipinta. Ora balza ora fuori dal riquadro.

I romani erano ingegneri e costruttori formidabili: il solido ponte non crollò mai. Infatti nel 1177 un'inondazione spostò il letto del torrente verso ovest lasciandolo all'asciutto. Così si dovette costruire un nuovo ponte.

"Sognai di costruire un Labirinto circa trent'anni fa, quando ospitai diverse volte lo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Il labirinto era uno dei suoi temi preferiti e io amavo il bambù: così è nato un giardino in cui la gente può passeggiare smarrendosi senza pericolo".

Il Maestro era venerato dai suoi contemporanei. A lui fu addirittura dedicato un piatto, immancabile nella bassa parmense, il Risotto alla Verdi. Poco prima della sua morte, inoltre, la strada prospicente il Grand Hotel e de Milan, via Manzoni, fu coperta di paglia per non disturbarlo col rumore delle carrozze. Parco nei costumi, volle un funerale modestissimo, che venne celebrato di mattina presto in forma privata. Ma tanto era l'amore degli italiani che venne celebrato un secondo funerale, in pompa magna, seguito da una folla straripante.

Castello di Felino è la sede del Museo del Salame, membro dei Musei del Cibo della Provincia di Parma

La sua conservazione pressoché perfetta ha fatto si che molti registi lo scegliessero come quinta dei loro set cinematografici.

Una giovane e bellissima ragazza, un buona fata, si mise a predire un nefasto futuro nel corso di una festa al castello nel 1593. Da qui prende inizio la complicata vicenda della Fata Bema, la cui mummia sarebbe stata rinvenuta secoli dopo nel maniero, resti da non traslare pena terremoti e alluvioni. La tradizione vuole che il fantasma di Bema riappaia nella notte tra il 18 e il 19 maggio e salga fin sopra il mastio.

La bellissima Barbara Sanseverino, colpevole unicamente di essere la proprietaria di questo gioiello architettonico, fu ingiustamente accusata, imprigionata e fatta decapitare da Ranuccio I Farnese che si impossessò della Reggia

Moroello, il bel cavaliere medievale che al ritorno dalla guerra si suicidò quando seppe della morte dell'amata Soleste, sembra si aggiri tutt'ora, fantasma, tra le fredde mura del castello. Una presenza inquietante documentata di recente da alcuni giornalisti che avrebbero addirittura fotografato la sua presenza instabile e lattiginosa.

PARMA e la sua storia

Preistoria

Il territorio, scarsamente abitato dal 5.600 a.C., a partire dal 5.000 vide formarsi i primi centri abitati, nella zona sud-ovest della Città, ove fu ritrovata una rarissima statuetta neolitica conservata oggi nel Museo Archeologico Nazionale

Nel corso dell'età del bronzo, tra il 1700 e il 1600 a.C. si diffusero numerosi insediamenti della civiltà delle Terramare, anche in pieno centro cittadino, che furono abbandonate improvvisamente intorno al 1200. La regione sembra sia rimasta disabitata fino alla comparsa degli Etruschi, verso il IIV secolo a.C., che lasciarono ampie testimonianze della loro presenza.

Nel IV secolo l'Emilia fu occupata dai celti, dai Galli Boi, che si sostituirono agli Etruschi, senza lasciarci però tracce dei loro insediamenti.

Età Romana

Dopo essersi espansi nelle Marche e in Romagna verso il 283 a.C. i romani iniziarono la conquista dell'Emilia a partire dal 191, anno in cui sconfissero definitivamente i Galli Boi. Per consolidare il loro dominio, il console Marco Emilio Lepido realizzò la Via Aemilia per collegare Rimini a Piacenza. Dopo qualche anno lungo l'arteria furono fondate due colonne gemelle, Mutina (Modena) e Parma, nel 183 a.C. Parliamo di oltre 2.200 anni fa.

La città fu impostata secondo lo schema classico romano con decumani e cardi, strade ad angolo retto. Il decumanus maximum era rappresentato dalla via Emilia.

In età imperiale furono eretti numerosi edifici e monumenti: un grande anfiteatro e un teatro, le terme, la basilica, foro, templi e un ponte in muratura della sul torrente Parma.

Nel I secolo d.C. Parma raggiunse la sua massima espansione, seguita da un declino inarrestabile fino al dominio bizantino, verso il 550, quando si guadagnò il titolo di Crisopoli, città d'Oro.

Medioevo

Nei secoli successivi Parma fu al centro di numerose dispute, caratterizzate soprattutto dalla presenza di Longobardi, Franchi e l'Imperatore del Sacro Romano Impero.

Condizionati dalla presenza ingombrante della casata di Matilde di Canossa, iniziarono verso il X e XI secolo a formarsi i Comuni: anche Parma divenne libero Comune e si espanse ben oltre il perimetro romano. Nel 962 fu istituita l'Università, forse la più antica d'Italia.

Nonostante si fosse dichiarata ghibellina, Parma entrò in conflitto con l'Imperatore Federico II, che la cinse d'assedio. Allo stremo delle forze e approfittando della sua assenza, il 18 febbraio 1248 i parmigiani attaccarono la guarnigione sbaragliandola e ponendo fine all'assedio.

Età Moderna

Dopo una breve dominazione francese lo Stato Pontificio, con gli spagnoli, prese possesso della città e nel 1545 Paolo III Farnese istituì il Ducato di Parma e Piacenza che sopravvisse fino all'unità d'Italia retto dai Farnese, dagli Asburgo e dai Borbone. Dopo il tumultuoso periodo napaleonico, il Ducato cui si era aggiunta Guastalla, fu assegnato, fino alla sua morte, alla figlia dell'imperatore austriaco, Maria Luigia , ex moglie di Napoleone. Un regno veramente "ad personam", dal 1815 al 1847, anno in cui ritornò ai Borbone. Un breve dominio: nel 1860 con il plebiscito Parma si dette al Regno d'Italia. Parma fu una capitale, anche se solo di un ducato, per tre secoli: ciò promosse la creazione di una reggia e palazzi di rappresentanza, l'avvento della corte con seguito di maestranze straniere che affinarono i gusti locali, teatri, biblioteche, palazzi nobiliari, giardini. Ancora si percepisce, semplicemente passeggiando, una certa nobiltà e un'aria elegante.

PARMA

Stazione ferroviaria

Può rappresentare un ottimo punto di partenza per visitare la Città. Per raggiungere il centro partendo dalla stazione si può percorrere via Garibaldi, una delle più vie più commerciali e frequentate, ricca di negozi di abbigliamento e specialità alimentari parmigiane.

Piazzale della Pace

In pieno centro, ove un tempo sorgevano palazzi, chiese e teatri distrutti nella II guerra mondiale, c'è uno splendido prato erboso nei pressi del quale si trovano i più importanti monumenti della città storica e i diversi mercati della Ghiaja.

Palazzo della Pilotta

La Pilotta, costruita dai Farnese intorno al 1580, è un massiccio e maestoso complesso di edifici e cortili, sede un tempo della corte, ospita ora la biblioteca Palatina, il teatro Farnese, la Galleria Nazionale e il museo archeologico.

  • Orario di lavoro:
    • da mar a sab 8.30-19.00
    • Dom e weekend: 8.30-14.00
  • Prezzo:
    • Intero: € 10,00 Incluso
      (Palazzo della Pilotta, Teatro Farnese , Museo Archeologico)
    • ridotto: € 2,00
    • per gruppi: € 8,00
    • Gratuito 1 domenica del mese Da ottobre a marzo

Teatro Farnese

Ciò che colpisce il visitatore è salire degli scaloni della Pilotta e trovarsi in un teatro al primo piano, esempio unico in Italia. Tanto grande da poter ospitare delle naumachie, accoglieva circa 3.000 spettatori in una imponente struttura di abete rosso del Friuli riccamente adornata di sculture.

  • Orario di lavoro:
    • da mar a sab 8.30-19.00
    • Dom e weekend: 8.30-14.00
  • Prezzo:
    • Intero: € 10,00 Incluso
      (Palazzo della Pilotta, Teatro Farnese , Museo Archeologico)
    • ridotto: € 2,00
    • per gruppi: € 8,00
    • Gratuito 1 domenica del mese Da ottobre a marzo

Biblioteca pubblica

I Borbone, a metà settecento e in piena età illuministica, vollero dotare il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla di una grande pubblica biblioteca. Questo luogo magico conserva, in antichi scaffali di legno, stupendi esempi di manoscritti e tomi di grande valore.

  • Orario di lavoro:
    • da lun a gio 8.10 -19.10
    • Ven-Dom: 8.10 - 13.50
  • Prezzo:
    • gratuito

Museo Archeologico Nazionale

Il museo fu fondato nel 1760 da Filippo di Borbone per conservare i reperti di Veleia, antica città romana. Importantissima la "Tabula alimentaria", grande iscrizione in bronzo dei tempi dell'imperatore Traiano. Vi si conservano inoltre preziosi reperti egizi, greci ed etruschi. Notevoli sono i ritrovamenti della civiltà delle “Terramare”, dell'età del bronzo.

Curiosità
  • Orario di lavoro:
    • da mar a sab 8.30-19.00
    • Dom e weekend: 8.30-14.00
  • Prezzo:
    • Intero: € 10,00 Incluso
      (Palazzo della Pilotta, Teatro Farnese , Museo Archeologico)
    • ridotto: € 2,00
    • per gruppi: € 8,00
    • Gratuito 1 domenica del mese Da ottobre a marzo

Museo Bodoniano

Chi ama l'arte tipografica scoprirà in questo museo l’intera opera di Gianbattista Bodoni. La raccolta custodisce le attrezzature, i punzoni e le matrici originali dell’alfabeto che porta il suo nome, famoso e apprezzato in tutto il mondo.

  • Orario di lavoro:
    • da lun a ven 9.00 - 13.00 (su richiesta)
    • Sab: 9.00 - 13.00 Dom: chiuso:
  • Prezzo:
    • gratuiti

Fondazione Museo Glauco Lombardi

Entrare in questo museo è come spiare la vita privata di Maria Luigia d’Asburgo, moglie di Napoleone. Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla dal 1815, regnò per oltre 30 anni. Vi si possono ammirare i suoi sontuosi abiti, preziosi gioielli e oggetti personali.

  • Orario di lavoro:
    • da mar a sab 9.30 - 16.00
    • Sole e weekend: 9.30 - 19.00
  • Prezzo:
    • Intero: € 5
    • Ridotto: € 3,00
    • Fino a: 14 anni gratis

Camera di San Paolo

Giovanna da Piacenza, energica badessa del monastero delle suore benedettine e donna di vasta cultura, volle che fosse proprio Antonio Allegri detto il Correggio ad affrescare questa stanza: ne fece un sublime capolavoro adornando la sua volta a curiosa forma di ombrello con squisiti affreschi.

  • Orario di lavoro
    • da lun a sab 10.13-18.20
    • Dom: chiuso
  • Prezzo:
    • Intero: € 6
    • Dai 18 ai 25 anni: € 2,00
    • Fino a: 18 anni gratis

Teatro Regio

Vero tempio della lirica frequentato da un pubblico molto esigente e preparato, è considerato da tutti i cantanti lirici un vero scoglio da superare. La sua costruzione fu voluta dalla duchessa Maria Luigia grande appassionata di musica che chiamò per la sua realizzazione l’architetto Nicola Bettoli. Il maestoso e avvolgente interno decorato con stucchi dorati si fregia di un mirabile sipario dipinto da Giovan Battista Borghesi. Qui hanno rappresentato le loro opere i maggiori compositori italiani e stranieri tra cui Giuseppe Verdi, amatissimo figlio della città.

  • Orario di lavoro:
    • da Mar a Sab 9.30-12.30 dalle 14.30 alle 17.30
    • Dom: 10.00 - 16.00
  • Prezzo:
    • Intero: € 5
    • Ridotto: dai 18-30 anni € 3,00
    • Ridotto: dai 6 ai 18 anni € 2,00
    • Sotto i 6 anni: gratuito

Basilica di Santa Maria della Steccata

Esempio del rinascimento italiano, racchiude al suo interno l’ultima esaltante opera del Parmigianino “Le vergini sagge e le vergini stolte” ed anche il monumento funebre dedicato a Neipperg, del Canova. Il suo nome si deve ad uno steccato costruito per regolare l’afflusso dei numerosi pellegrini che si recavano a venerare un'immagine della Madonna allattante raffigurata sulla facciata esterna di un precedente oratorio.

  • Orario di lavoro:
    • tutti i giorni dalle 7.30 alle 12.00, dalle 15.00 alle 18.30

Piazza Garibaldi

Cuore pulsante della città, punteggiato da numerosi bar e ristoranti, è il principale punto di incontro e di aggregazione. Antico foro romano fin dalla fondazione del 183 a.C. vi si affacciavano luoghi di culto, amministrativi e di potere come ai giorni nostri. Vi si possono ammirare la chiesa di San Pietro, il palazzo del Governatore e il Palazzo Comunale con i suoi "Portici del grano" chiamati cosi poiché un tempo vi si svolgeva il mercato delle granaglie. Dominata un tempo dalla torre comunale, la più alta d'Italia per l'epoca con i suoi 130 metri: crollò nel 1606, minata alle fondamenta dal sale che vi era custodito.

Curiosità

Battistero

Di pianta ottagonale, campeggia leggero ed elegante nel suo delicato marmo rosa di Verona. La luce, a seconda dell'ora o della stagione, si diverte a dipingerlo con sfumature calde e tenui, fredde o decise. Considerato il punto di giunzione tra il romanico e il gotico su disegni di Benedetto Antelami nel 1196, ebbe una lunga gestazione causata da contrasti con Verona e fu terminato solo nel 1270. Restaurato di recente si può ammirare lo "Zooforo" dell'Antelami, 75 formelle scolpite nel marmo a bassorilievo: figure umane, animali reali o fantastici d'impronta medievale e le lunette sopra i portali. L'interno è straordinariamente ricco di affreschi, dipinti e sculture, come il famoso ciclo dei mesi. La cupola è suddivisa ad ombrello da sedici costoloni che si dipartono dal centro per finire su di una colonna. Al centro la grande vasca, usata all'epoca per il battesimo ad immersione.

  • Orario di lavoro:
    • tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30
  • Prezzo:
    • Intero: € 8
    • Ridotto: gruppi di 65 anni e oltre € 6,00
    • Ridotto: per le scuole € 2,00
    • Sotto i 12 anni: gratuito
    • I gruppi di oltre 5 persone devono avere un'audioguida per 2 €

Cattedrale

Consacrata nel 1106 e con struttura a capanna, è un pregevole esempio di stile romanico. Sulla facciata si aprono tre portali: quello centrale presenta due bei leoni in marmo rosa. L'interno, a tre navate, è interamente decorato da pregevoli affreschi, che culminano nella cupola del Correggio, l'Assunzione della Vergine. Di assoluto valore l'altorilievo in pietra di Benedetto Antelami del 1178, la deposizione dalla Croce, una sintesi della visione religiosa medievale.

  • Orario di lavoro:
    • tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:00
  • Prezzo:
    • Gratis

Abbazia San Giovanni Evangelista

Importante motore religioso ed economico rinascimentale, arrivò a contare oltre 1.200 persone tra benedettini e laici. Ora è popolata solo da pochi monaci. La chiesa, equilibrato esempio architettonico e decorativo cinquecentesco, si fregia della cupola affrescata dal Correggio, opera di assoluto valore. L'Abbazia, un grande corpo di fabbrica, comprende una magnifica biblioteca, tre monumentali chiostri e vasti orti, tutt'ora coltivati.

Curiosità
  • Orario di lavoro:
    • tutti i giorni dalle 8.30 alle 11.45 dalle 15.00 alle 18.00
  • Prezzo:
    • gratuiti

Chiesa di Sant'Antonio Abate

Non particolarmente appariscente, questa chiesa del primo quattrocento, eretta per contenere il monumento sepolcrale di Pier Maria de' Rossi, conte di San Secondo, stupisce per l'eleganza dell'interno, un trionfo del barocco interpretato dal genio del Bibiena. In una giornata di sole pieno si resterà affascinati dall'effetto creato dalla doppia volta del soffitto, che offre l'illusione di lanciare uno sguardo nell'infinito.

  • Orario di lavoro:
    • tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 dalle 16.00 alle 18.00
  • Prezzo:
    • gratuito

Ponte romano

Questo ponte di pietra permetteva di scavalcare il torrente alla via Emilia, importante arteria romana fin dalla fondazione della Città, nel 187 a.C. Oggi sono visibili solo due arcate, inserite in un gradevole contesto che si affaccia su piazza Ghiaja, mentre le altre nove giacciono ancora sotto via Mazzini.

Curiosità

Chiesa di Santa Croce

Eretta nei primi decenni del XII secolo al terminare della città storica sul tratto della via Francigena, fu modificata varie volte nel corso dei secoli. Ci rimangono nel suo interno affreschi del XVII secolo nella navata centrale e del XVI-XVII sugli altari.

  • Orario di lavoro:
    • tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00 dalle 16.30 alle 19.00
  • Prezzo:
    • gratuito

Parco Ducale

L’idea della realizzazione l’ebbe Ottavio Farnese nel 1561. Il parco visse un lungo periodo di splendore per cadere poi in declino all’estinzione dei Farnese. Venne ristrutturato per volere di Filippo di Borbone nel 1749 che ne affidò il progetto all’architetto Ennemond Alexandre Petitot in stile neoclassico.

  • Orario di lavoro:
    • da novembre a marzo dalle 7.00 alle 20.00
    • Da aprile a ottobre dalle 6.00 alle 24.00

Provincia

Labirinto della Masone

Franco Maria Ricci, designer ed editore parmigiano di grande successo, ha coltivato per anni un sogno: realizzare uno spazio per la sua raffinata ed eclettica collezione d'arte, che comprende opere dal XVI secolo ai giorni nostri. Dinamico centro di attività culturali e mostre temporanee, ospita concerti, feste e attività culturali, un ristorante e una caffetteria, il tutto immerso in un fantastico e immenso labirinto di bambù. Con i suoi 7 ettari e le sue 200.000 piante di bambù è il più grande del mondo.

Curiosità
  • Orario di lavoro: tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.00 W chiuso
  • Prezzo:
    • intero € 18
    • Ridotto: dai 6 ai 12 anni € 10
    • Sotto i 6 anni: gratuito

Rocca fontanellato Curiusita

La Rocca San Vitale sorge al centro del paese. Imponente fortezza del XVI secolo, è circondata da un ampio fossato. Sottoposta a numerosi restauri fu poi eletta come dimora dai conti San vitale, che l’hanno abitata per circa sei secoli, prima di essere ceduta al comune. L’interno è ben conservato, e molti arredi sono ancora presenti. La saletta dipinta dal Parmigianino con il mito di Diana e Atteone è uno dei capolavori del manierismo italiano. Curiosità Nella rocca è presente, e ancora funzionante, la “Camera ottica”, un ingegnoso sistema di lenti e prismi che permetteva ai castellani di curiosare non visti la vita che si svolgeva nella piazza antistante.

  • Orario di lavoro: tutti i giorni dalle 10.30 alle 11.45-14.30-15.45-17.00
  • Prezzo:
    • intero € 18
    • Ridotto: dai 6 ai 12 anni € 10
    • Sotto i 6 anni: gratuito

San Secondo

La rocca, che ora appare come una sfarzosa residenza di campagna, nel '400 era in realtà un castello ben fortificato: resistette infatti, e con successo, ad almeno due assedi degli Sforza. Costruito anche questo da Pier Maria de' Rossi, perse la funzione difensiva nel XVI secolo, quando venne ampliato e decorato. Meritano una visita le belle sale, come quella dell'Asino d'Oro o delle Gesta Rossiane, il loggiato e lo scalone d'onore.

  • Orario di lavoro: sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
  • Prezzo:
    • intero € 6
    • Ridotto: dagli 11 ai 18 anni € 3,50
    • Meno di 6-10 anni: € 2,50

Busseto curoisita et de milat

Antica capitale dello Stato Pallavicino di circa 7.000 abitanti, è celebre per aver dato i natali, in una sua frazione, a Giuseppe Verdi, detto appunto il Cigno di Busseto. Da vedere, la Collegiata di San Bartolomeo Apostolo con il ricco tesoro e la Rocca Pallavicino, ora sede del Comune, che conserva il piccolo teatro Giuseppe Verdi. Villa Pallavicino, del 1518, fu trasformata nel 2009 nel museo nazionale Giuseppe Verdi ed ospita nelle scuderie anche il museo Renata Tebaldi. Da non perdere, nei dintorni, la casa natale del compositore, a Roncole Verdi, nei pressi della quale visse lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi, ideatore di Don Camillo e Peppone. Dopo aver vissuto a Busseto con la moglie Giuseppina Strepponi, il Maestro si trasferì poco lontano nella villa Sant'Agata, divenuta un museo alla sua morte. A pochi chilometri, Polesine Parmense, sede del Museo del Culatello e tempio della cucina della bassa parmense.

Curiosità

Castello di Felino

Il castello, antichissimo maniero fortificato al centro di numerose dispute medievali, fu assediato più volte ma mai espugnato grazie alla sua struttura voluta dai Rossi. Di forma quadrangolare, con quattro torri, un mastio e un fortificato ponte levatoio, il suo unico ingresso, resistette anche alle truppe di Ludovico il Moro.

Curiosità
  • Orario di lavoro: sab e dom 10.00 -13.00 dalle 15.00 alle 18.00

Castello di Torrechiara

Il castello svetta possente ed elegante su di un piccolo promontorio ai piedi delle colline di Langhirano, zona del celeberrimo prosciutto di Parma. Costruito per volere di Pier Maria de' Rossi, venne pensato come baluardo difensivo: in realtà fu la dimora scelta dal conte per abitarvi insieme all’amante Bianca Pellegrini. L’ambiente più rappresentativo del maniero è la Camera D’oro, che prende il nome dall’estesa decorazione in foglia d’oro che ne rivestiva le pareti, magnificamente affrescate.

Curiosità
  • Giorni lavorativi: lun-sab 8.10-13.50 Mar 10.00-19.00
  • Prezzi:
    • intero € 5
    • Preferenziale: dai 18 ai 25 anni € 3

Castello di Montechiarugolo

A difesa della Val d'Enza, fu edificato intorno al 1121 e, nei secoli, distrutto, ricostruito e riadattato alle esigenze del tempo. Obiettivo degli appetiti di numerosi signori, ospitò il re di Francia Francesco I e il papa Paolo III Farnese. Sotto la duchessa Maria Luigia fu adibito a fabbrica di polvere da sparo. Le belle sale interne, arredate con mobili antichi, sono un esempio di dimora cinquecentesca. Da non perdere il loggiato e i giardini.

Curiosità
  • Orario di lavoro: sab e dom 10.00 -13.00 dalle 15.00 alle 18.00

Reggia di Colorno

Il Palazzo ducale di Colorno, la Versailles italiana dei duchi di Parma, è il risultato della trasformazione di una rocca a vocazione militare del XIV secolo. Barbara Sanseverino, cantata da Torquato Tasso, ne fece un palazzo sede di una corte raffinata. Presa dai Farnese, questi la ristrutturarono nelle forme attuali nei primi del '700; successivamente i Borbone vollero che gli interni somigliassero a Versailles. Ancor oggi sono visitabili in gran parte le 400 sale, alcune perfettamente conservate, le corti e i cortili. L'abbraccia un elegante e vasto giardino, il "grande parco", recentemente riportato agli antichi splendori.

Curiosità
  • Orario di lavoro:
    • Dicembre - febbraio: sabato e domenica 10.00-17.00
    • Marzo-novembre: mar-ven 11.00 e 15.00
    • Aprile. Marzo, settembre. Ottobre: lun-ven 10 e 16.30
    • Sab-Dom: 10.00-18.00
    • Giugno - Agosto: Mar - Ven 11.00 e 16.00
    • Sab-Dom: 10.00-17.00
  • Prezzo:
    • intero € 6
    • Ridotto: dai 7 ai 18 anni € 5,5

Bardi

Il castello, un tempo importante tappa commerciale sulla via degli Abati e vicino alla via Francigena, è un'imponente fortificazione che domina le valli sottostanti sotto le cui mura si svolsero molte cruenti battaglie. Il nome del paese, Derivato da lungobardi, indica un'origine antichissima, inizi IX secolo. La struttura, fortemente articolata, si adeguò alle diverse esigenze belliche fino a divenire una residenza principesca nel '600 dominata dalla mole del mastio. Sede di diversi interessanti musei, offre una vista spettacolare dal cammino di ronda.

Curiosità
  • Orario di lavoro:
    • marzo-maggio: sab 14.00-17.00
    • Giugno-settembre: sab 10.00 e 19.00
    • Ottobre-dicembre: sab 14.00-17.00
  • Prezzo:
    • intero € 6
    • Ridotto: dai 7 ai 13 anni € 3,5